Marene vs San Sebastiano
Si è tornati a giocare, dopo la pausa natalizia, nel Girone G di Prima Categoria. Da una parte la capolista San Sebastiano, protagonista di un girone d’andata straordinario: 31 punti in classifica, miglior rendimento del campionato e dall’altra il Marene. San Sebastiano: Porqueddu, Guzzo, Cioran, Formento, Ndoj, Pelissero, Lamnaouar, Sciatti, Audetto, Lingua, Bertolino. A disp. Giuliano, Bamba, Bonkoungou, Galliano, Santini, Nasta, Coltelluccio. All. Perlo. Partita in equilibrio, in cui le due squadre si studiano, ma con il San Sebastiano che gestisce meglio il giropalla cercando le imbucate sulle corsie laterali, sfruttando la fantasia di Lamnaouar sulla destra. Il San Sebastiano che continua a dominare il possesso palla, con un grande fraseggio veloce lungo la mediana. Rossoblù invece un pò più arretrati, ma difesa organizzata bene e solida. Occasione per il Marene, Gillio su punizione lontana calcia secco in porta, ma Porqueddu di pugni respinge in corner. Primo vero tiro della partita. Gli arancioneri cambiano diverse volte i riferimenti davanti con Pelissero che spesso si cambia con Lamnaouar e Bertolino da centrocampista centrale pronto ad aiutare in fase di pressing, costringendo il Marene ad essere sempre più attento a questi movimenti. Al 38′ un episodio dubbio in area del Marene dove si scontrano i due numeri 3, ma è Garis a scontrarsi con Cioran, ma per l‘arbitro non c’è nessun fallo. Sicuramente rigore non concesso. Lamnaouar sulla destra sembra un treno, si accentra lateralmente e lascia partire un tiro-cross e l’estremo difensore rossoblù smanaccia un pallone pericolosissimo. Bertolino serve un bellissimo pallone per Audetto in verticale che controlla ma perde il tempo e la conclusione finisce fuori sfiorando il palo. Al 77′ Lingua sugli sviluppi di un corner prova il tiro basso e veloce defilato sulla destra, ma Carletto in due tempi neutralizza la minaccia. San Seba che non riesce più a buttarsi in avanti e ad aggredire la profondità, Marene invece totalmente cambiato e sempre propositivo davanti. All’ 89′ super Lingua, da distanza proibitiva ci crede e prova il tiro a giro, pallone che si abbassa sempre di più, ma di pochi metri finisce alto sopra la traversa. Il match termina con il pareggio 0 a 0.






